Più continuiamo a conoscere, più continuiamo a sentire queste storie come le nostre storie, più riusciremo a costruire un' Italia diversa. R. Saviano

Storie di agrumi e paesaggi: Recuperare sul Gargano i luoghi della biodiversità

Lo splendido omaggio del prof. botanico Nello Biscotti al Gargano, terra da riscoprire per i suoi frutti e i suoi luoghi (grazie Emilio P. per la frase).
Questo testo racconta di una storia che si svolge in un piccolo triangolo di terra e in un arco temporale lunghissimo; una storia che riguarda cedri e limoni, i primi pomi citrini che abbia mai conosciuto l'Europa prorompendo con la scoperta di un arancio amaro prima e poi dolce, che non pochi grattacapi ha provocato per le scienze naturali, soprattutto la botanica.

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Il rinascimento dei paesi

Lesina, foto di Folco Quilici
da comunivirtuosi.org

La fatica di pensare a quale sia la “cura” per i paesi ti lascia sempre senza fiato. Si “potrebbe” fare questo, questo e quest’altro. Ci vogliono i servizi, non chiudete (o ridimensionate) gli ospedali di prossimità, le banche, le Poste, le scuole; fateci muovere più liberamente, più velocemente; fateci connettere col mondo, con Milano, Berlino e New York: dalla branda larga – il giovinastro annoiato e spiaggiato sulla branda con gli uccelli che canticchiano – alla banda larga (condizioni necessarie ma non più sufficienti).

Poi: fare più figli. Atteso che quello dello spegnimento del TV Color non appare come soluzione degna di nota ci si rivolga ai tempi della donna, dei servizi per la prima infanzia e così via.

Ma nulla sembra bastare.

Occorre pensare all’impensato. La cura sta nella malattia.

I paesi sono cura e malattia insieme. Noi che li viviamo abbiamo questa “immunoinsufficienza acquisita” che ti fa vedere la vita passare senza saperla afferrare.

Mi verrebbe da dire che noi dei paesi, da soli, non ce la facciamo. Abbiamo bisogno di altri occhi che ci insegnino la bellezza del guardare rinnovato ai nostri luoghi.

E mi viene da dire – al di là di chi, pro tempore, governa – che non ce la fanno nemmeno da su.

Servirebbe una specie di inoculazione di umanesimo e di “occhi spaventati” per attivare una chimica nelle comunità: progettisti di comunità, sognatori, architetti, archeologi, ciclisti, viandanti, viaggiatori, letterati, illetterati.

Con una missione: un nuovo umanesimo nelle comunità spaventate della Sardegna (e non solo, n.d.r.).

Le istituzioni – regionali e locali – disegnino il perimetro; indichino una rotta; si dimentichino di “progettare” cose che non sappiamo progettare; non diano obiettivi se non quello altissimo di un nuovo rinascimento dei paesi: conti più la qualità del cammino che la meta.

Lasciamo fare alla meraviglia della vita: all’arte dell’incontro. Delle persone. Delle idee.

Emiliano Deiana, Bortigiadas
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Masserie nella terra dei laghi: la presentazione del libro


Venerdì 15 settembre 2017, alle ore 19.00 si terrà la presentazione del libro “MASSERIE NELLA TERRA DEI LAGHI, Architettura rurale nel Gargano settentrionale” presso la masseria “Zaccagnino”, sede dell’omonima A zienda di servizi alla persona “don Vincenzo Zaccagnino”, contrada San Nazario, San Nicandro Garganico.
Il progetto, curato dall’architetto Alex De Muzio è stato realizzato da ArcheoLogica s.r.l. con il contributo della masseria “Don Nunzio e Cavallo” e della Regione Puglia attraverso il programma triennale per le attività culturali 2016-2018.
Il volume approfondisce le tematiche relative all’architettura storica rurale dei territori di Lesina, San Nicandro G.co, Cagnano Varano, Carpino e Ischitella.

“Il Gargano è quel luogo in cui si incontrano laghi e foreste, roccia e mare, con un infinità di colori e profumi che regalano mille suggestioni. Un paesaggio che nei secoli ha conservato quasi immutato il suo aspetto, la sua identità, in cui la presenza dell’uomo risulta rispettosa dell’ambiente che lo ha accolto. Gli insediamenti rurali, le masserie fortificate, gli jazzi, i monasteri e le chiese rurali, si svelano agli occhi del viaggiatore come regali inaspettati, come piccoli tesori nascosti.
Questo viaggio vuole accompagnare il lettore in un esperienza immaginifica, per conoscere un territorio ricco di architetture rurali mai narrate.
La masseria, elemento distintivo del territorio rurale pugliese, in questo lembo di terra ha conosciuto nel corso dei secoli varie declinazioni: da Casino a Posta, da Masseria di campo ad elemento di fortificazione e controllo del territorio.
Gli eventi storici e la conformazione territoriale hanno contribuito a disegnare puntualmente le costruzioni di questa vasta area.
Basta citare il fenomeno delle invasioni turche che ha fatto sorgere numerose torri di avvistamento lungo le coste oppure il brigantaggio, motivo per il quale le masserie hanno dovuto adeguarsi con sistemi di fortificazione.
Lo stesso utilizzo dei materiali autoctoni, pietra, legno e canne palustri, ha influenzato e caratterizzato forme e strutture facendole diventare testimonianza della storia di questi luoghi.
Oggi chi ha la possibilità di visitare un’antica masseria sicuramente rimane colpito dalla bellezza di cui è depositaria ma allo stesso tempo, da quanto l’è stato sottratto, saccheggiato o semplicemente è stato lasciato in uno stato di abbandono. Il tempo e l’azione dell’uomo hanno permesso a tutto ciò di diventare dei ruderi, fantasmi di se stessi, testimonianze che stanno diventando invisibili allo sguardo distratto dell’uomo.”

L’incontro sarà occasione di dibattito al fine di innescare un processo virtuoso di riqualificazione e valorizzazione di questo territorio ricco di bellezze naturalistiche, paesaggistiche ed architettoniche.

Introducono l’Assessore Regionale al Bilancio, Raffaele Piemontese; il Sindaco di Lesina, arch. Pasquale Tucci; il Sindaco di San Nicandro Garganico, dott. Piero Paolo Gualano; il Sindaco di Cagnano Varano, dott. Claudio Costanzucci; il sindaco di Carpino, dott. Rocco Di Brina; il sindaco di Ischitella, dott. Carlo Guerra; il direttore f.f. del Parco Naz.le del Gargano, dott.ssa Carmela Strizzi. 
Converseranno con noi sull’importanza di dinamiche virtuose di valorizzazione a sostegno della gestione del patrimonio architettonico e paesaggistico la Soprintendente Simonetta Bonomi della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio delle province di Barletta-Andria-Trani e Foggia; il professore Saverio Russo, docente di Storia Moderna del Dipartimento di Studi Umanistici dell'Università di Foggia; l’architetto e storico dell’arte Gianfranco Piemontese; il dott. Domenico Sergio Antonacci, guida turistica esperta del Gargano. Introduce la dott.ssa Patrizia Lusi, presidente della ASP Zaccagnino. Modera Giovanni dello Iacovo.
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Non chiedete al vescovo dell'Abbazia di Kàlena, potrebbe raccontarvi la verità


Il bene, in mano privata, è in un grave stato decadente a causa di beghe di vario genere.
Una tra le abbazie più antiche d'Italia non merita questo destino.

Vedi anche Pinuccio di Striscia la Notizia a Kàlena
Oppure leggi gli altri post che abbiamo pubblicato sul tema
Già si era espresso 2 anni fa a proposito
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La società civile dice No alla mafia garganica, verso la XXIII Giornata della memoria

Dopo i fatti di sangue la risposta delle associazioni, Augello (Artefacendo), Delle Vergini (Arci) e Spinelli (Libera) ci raccontano il percorso verso la costruzione di un coordinamento per la legalità che coinvolge associazioni del territorio e il mondo della scuola. Il 21 marzo a Foggia la "Giornata della memoria".


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